Oggi 28 Dicembre 2014 alle ore 08:05 è tornato alla casa del Padre Mons. Angiolo Livi


Oggi 28 Dicembre 2014

alle ore 08:05 è tornato alla Casa del Padre Mons. Angiolo Livi
angiolo livi papa bergoglio


La sua salma sarà esposta nella Cappella dei Canonici nel Chiostro della Basilica di San Lorenzo

dalle 17:00 di oggi 28 Dicembre.

I funerali saranno celebrati il giorno martedì

30 Dicembre 2014 alle ore 10:00 nella Basilica di San Lorenzo.

La tumulazione della salma sarà effettuata nel cimitero di Montalbino dopo la funzione.

 

Nella serata di ieri Mons. Angiolo Livi ha ricevuto l’olio santo da Mons. Vasco Giuliani e al termine della funzione ha ringraziato sollevando la mano. Chi ha seguito con la presenza e la preghiera ha ringraziato Dio per la serenità di quel momento. Questi sono stati gli ultimi istanti della sua vita. I 100 anni precedenti sono stati un inno a Dio e all’Umanità.
Ricordiamolo con la Preghiera, come Papa Francesco ci esorta a fare.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 58° – Anno 1959 – Le Celebrazioni Stenoniane ed il Centenario Laurenziano.


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 58° –Anno 1959 – Le Celebrazioni Stenoniane ed il Centenario Laurenziano.

 


Ci racconti ancora …….


Dal libro della cronaca parrocchiale di Mons. Giuseppe Capretti:


Celebrazioni Stenoniane


La sera del 6 ottobre del 1959 è giunto da Osnabruk un pellegrinaggio guidato dal Vescovo Monsignor Hermann Helmut Witter allo scopo di partecipare alle varie manifestazioni in onore di Niccolò Stenone.


La mattina del 7 ottobre il Vescovo di Osnabruk ha consacrato con solennissima cerimonia l’altare della Cappella Stenoniana in Basilica, con la partecipazione del Capitolo Laurenziano e delle delegazioni di Germania e Danimarca insieme a molti altri fedeli.

cattedrale di osnabruck


La sera stessa alle ore 21 S.E. Monsignor Ermenegildo Florit ha tenuto nel salone dei Duecento una interessante conferenza nella quale ha presentato al foltissimo pubblico gli aspetti più caratteristici della vita e dell’opera del grande Danese.
ermegildo florit


Il giorno seguente ha avuto luogo in Basilica in onore di Stenone un Concerto applauditissimo della corale della Cattedrale di Aquisgrana.

cattedrale di acquisgrana


Il 14 ottobre abbiamo avuto la gioia di partecipare all’udienza concessa dal Santo Padre durante la quale le tre delegazioni di Germania, Danimarca, Italia hanno presentato la richiesta per la introduzione della Causa di Beatificazione di Niccolò Stenone.
Nel mese di giugno si sono avuti due grandi pellegrinaggi al sepolcro di Niccolò Stenone, uno da Friburgo di circa 100 persone; e uno da Hannover di tutto il collegio intitolato al Vescovo Danese.


Per sintetizzare nella nostra Basilica sono state rese al grande scienziato e vescovo solenni onoranze. E’ stata celebrata in Basilica la Santa Messa all’altare della cappella Stenoniana da S. E. Mons. Theodor Suhur Vescovo di Copenaghen. Vi hanno assistito S.E. Mons. Gran Vescovo ausiliare di Oslo (Norvegia), il Capitolo, personalità del mondo della cultura e una larga rappresentanza di fedeli. La Santa Messa è stata accompagnata da canti liturgici eseguiti dai novizi delle missioni africane.
La stessa sera alle 21 e 30 il Prof. Lionello Negri di Livorno ha tenuto la commemorazione ufficiale dinanzi a un pubblico elettissimo nella sala delle 4 stagioni nel Palazzo Medici Riccardi.



CENTENARIO LAURENZIANO

In seguito alla richiesta fatta da Mons. Priore S.Santità Pio XII, si degnava di accordare alla nostra Basilica, l’insigne e raro privilegio di avere la Sacra Reliquia del Capo di San Lorenzo che si custodisce in Vaticano. Simile concessione non era stata mai accordata.

Fissato il giorno dell’arrivo al 12 Aprile, due canonici del capitolo si recarono a Roma per prelevare la sacra reliquia che sarebbe stata trasferita a Firenze a mezzo ferroviario in uno scompartimento riservato, gentilmente concesso dalle Ferrovie dello Stato. Accompagnavano la Sacra Reliquia anche il sacrista di Sua Santità, Mons. Pietro Canisio Van Lierde e il Presidente dell’ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Alla Stazione di Firenze erano ad accoglierla tutte le autorità cittadine, insieme a Sua Ecc. Arcivescovo Coadiutore Mons. Ermenegildo Florit, il Capitolo Metropolitano, il Capitolo Laurenziano e moltissime associazioni cattoliche. La Sacra Reliquia fu trasferita processionalmente a San Lorenzo accolta dal suono festoso di tutte le campane fra l’entusiasmo di tutta la cittadinanza. Nei giorni in cui la venerata reliquia del Martire rimase esposta in Basilica, fu un grande accorrere da tutte le parti e solo il Signore sa i frutti di bene operati nelle anime in questi giorni di grazia.

Il programma dei festeggiamenti fu attuato nei suoi minimi particolari, ma San Lorenzo ci ha lasciato un ricordo. Dopo le celebrazioni, prima che la sacra reliquia fosse racchiusa nella sua custodia, fu scattata una foto da un artigiano della nostra parrocchia, nella quale il teschio del Santo appare illuminato di vita da sembrare la faccia dolorante di un vivo, piuttosto che il teschio di un morto.

Quello che soprattutto meraviglia in questa foto, sono gli occhi aperti, lampeggianti nello sguardo, mentre sul teschio non appariscono affatto le pupille. La negativa dell’esame che è stato fatto, appare normalissima, senza alcuna alterazione o ritocco. C’è anche la dichiarazione del fotografo che l’ha sviluppata e dalla quale appare la veridicità della foto.

La Sacra reliquia è stata accompagnata nel viaggio di ritorno al Vaticani da Mons. Priore e dai rappresentanti delle Associazioni di Azione Cattolica Parrocchiale.
Il 10 Agosto si è chiuso in modo veramemte degno e indimenticabile questo anno laurenziano che rimarrà tra i più bei ricordi nelle Storia della Parrocchia.
Sull’altare maggiore è stato collocato il grande quadro del Perugino rappresentante San Lorenzo in trono, circondato da altri due santi, Il quadro è stato adornato da una bella corona di fiori bianchi e rossi. Riprendendo un’antica consuetudine, oggi il Commissario Prefettizio del Comune è venuto in forma solenne, scortato dai valletti col gonfalone, a fare l’offerta della cera al Santo.
E’ seguita la Messa pontificale, celebrata dal Mons. Priore con assistenza pontificale di sua Eccellenza Mons. Ermenegildo Florit, Arcivescovo coadiutore. Alle ore 12 è stato servito un pranzo a 100 poveri della parrocchia. E’ stato eseguito il nuovo inno in onore di San Lorenzo composto da Mons. Arturo Bonardi e musicato dal Maestro della nostra Cappella Musicante Silvio Masini.
Le manifestazioni si sono concluse con un omaggio degli artisti (mostra dei progetti per la tacciata di San Lorenzo) e degli atleti con una gara sportiva al termine della quale il vincitore ha acceso con una fiaccola i fuochi artificiali intorno al simulacro di San Lorenzo.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 57° – Mons. Capretti e la tomba di Stenone.

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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 59° – Da inserire

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ANNO STENONIANO

ANNO STENONIANO


Il Priore è ancora immensamente grato con il Card. Betori che ha organizzato per lui, compiendo i 100 anni, una messa concelebrata con il Papa Francesco

 


Questo è avvenuto il 7 Aprile 2014.


La guardia svizzera, osservato che i nostri documenti erano in regola, ci ha fatto passare nella Casa di Santa Marta.
Tutti quelli che abitano nella Casa di Santa Marta vanno a cena insieme. Qui abbiamo mangiato insieme al Papa, al Segretario di Stato ed ad altri Ufficiali. Consumata la minestra ci portavamo ad un tavolo per consumare il nostro secondo. Anche il Papa ha fatto altrettanto. Volendo parlare di Niccolò Stenone, il Priore ha portato alcuni libri che narrano la vita di questo Beato, pensando che in Argentina non sia conosciuto come in Europa. Si capisce, occorre da parte del clero danese, tedesco, austriaco e italiano un’azione comune di divulgazione delle opere e del pensiero di Stenone che hanno alimentato la sua forte fede.


Ci siamo portati a Santa Marta la sera perché il Papa celebra molto presto la Messa, alle 7 di mattina. L’indicazione era d’essere in sagrestia alle 6,45. In una seconda fila ho concelebrato la Santa Messa con il Papa che era assistito dal Segretario di Stato.
Dopo la colazione avviene l’omagium al Pontefice, il Priore in una effusione di spirito ha abbracciato e baciato il Pontefice. La foto che si trova qui sul sito della Basilica, è stata pubblicata dall’Osservatore Romano che si compiaceva della presenza di un sacerdote centenario.

Il Priore ha chiesto al Pontefice che il Beato Niccolò Stenone sia fatto Santo come Santo è diventato Papa Giovanni XXIII. In questo caso non è stato necessario un nuovo miracolo perché è bastato quello della beatificazione. Chiediamo che sia seguita la medesima procedura per il Beato Stenone.


Come io dovevo fare, ho scritto anche al Padre Francesco Romano che si occupa delle cause di santificazione nella nostra Diocesi. Forse non ci siamo capiti, il tempo per la beatificazione della Maria Cristina Ogier parte dal nulla e quindi è stato richiesto un procuratore. Questo mi torna per la Cristina Ogier che dal nulla parte per la beatificazione. Non mi sembra uguale per Stenone che è già Beato.


Ci sembrano un segno importante tutti quei bigliettini messi sul sarcofago di Stenone, richiedenti grazie e benedizioni, scritti in tutte le lingue possibili. Non tutti i beati hanno il sarcofago pieno di bigliettini chiedenti grazie e benedizioni. Stiamo raccogliendo questi bigliettini, divisi per lingue, ed abbiamo composto già 7 volumi.


Ricevo oggi una lettera da Amburg dal Der Diozesanadministrator des Erzbistums Hamburg che qui pubblichiamo.
2014.07.29 Mons.Ansgar Amburgo

Abbiamo il sostegno dei Vescovi nordici alla nostra proposta e speriamo che l’anno stenoniano raggiunga questo scopo.

Va interessata la Dott.ssa Prof.ssa Elena Giannarelli che conosce una professoressa norvegese che racconta di un miracolo di Stenone avvenuto su una protestante. Stenone si era convertito al cattolicesimo partendo dal luteranesimo in un completo abbraccio ecumenico che continua nella devozione spirituale.

 

10 agosto 2014 Festa di San Lorenzo – Il programma


Programma della Festa di San Lorenzo 2014


Dal 10 agosto 258 si commemora il martirio del Diacono Lorenzo.


Dal 10 febbraio 1394 la Repubblica Fiorentina ha decretato di partecipare alla Festa di San Lorenzo portando il dono della cera. Dono significativo perché la fiamma di quella candela illumina l’ambiente.

E Firenze ritenuta da tutti il Salotto di Europa, da La Pira la Città sul Monte, da Paolo VI la Città dello Spirito ha la vocazione di illuminare il mondo.


Ecco l’orario della Festa

Dalle ore 8 alle 9,30 Sante Messe all’altare del Martire

Alle ore 11 Messa celebrata da S. E. Mons. Claudio Maniago
con l’intervento dell’Autorità Comunale con l’offerta della cera

Alle ore 17,15 Vespri che terminano con la benedizione e il bacio della Reliquia

Alle ore 18 Santa Messa celebrata da S. E. Card. Silvano Piovanelli

Alle ore 21,15 esibizione sul Sagrato della Basilica della Banda Gioacchino Rossini. Seguirà la distribuzione delle pappardelle e cocomero


La festa non è di una sola categoria ma di tutto il popolo


A tutti auguriamo in queste ferie agostane
UN BUON SAN LORENZO

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San Lorenzo 2014 – Verso San Lorenzo di Mons. Angiolo Livi


Verso San Lorenzo …


10 Agosto 2014. Rieccoci di nuovo alla Festa di San Lorenzo.


Dice qualcuno: c’è da rifare quello che sempre si è fatto. Ornare l’altare, esporre la reliquia del Santo, prelevare il Pastorale di Leone X per la Messa del Cardinale, invitare l’Autorità Comunale, invitare la Banda Rossini, aspettare che il Popolo partecipi distribuendo cocomeri e le paste. Ecco, non usciamo dalle tradizioni.


La Chiesa si domanda. Il mondo deve andare avanti con tante ripetizioni? Si deve ripetere quello che sempre si è fatto? E’ vero che le tradizioni sono le radici del nostro fare ma Gesù è venuto e ha portato un mondo nuovo. Allora l’uomo non è destinato a ripetersi, ma a cambiare, a camminare, ad arricchirsi. Ci troviamo schiavi dell’abitudine. Dicevano i latini: “consueta vilescunt”. Tante realtà consuete finiscono per usurarsi. Non interessano più, non si presta più loro attenzione. Nel mondo materiale non commuove più il sole che nasce e tramonta, il seme che diventa spiga e nostro cibo quotidiano. Sono miracoli continui di Dio, ma tutti scontati. Non inteneriscono più. Come pure nel campo spirituale: venire la domenica alla messa, fare la comunione, ricevere l’assoluzione dei peccati, sono cose straordinarie di Dio per l’uomo, ma diventate per troppe persone abitudine, allora non smuovono più.


Sono queste cose che devono cambiare nel loro essere o noi che dobbiamo vederle con occhio nuovo? Allora la novità non diventa tanto fuori di noi quanto piuttosto dentro di noi. Gesù è l’Uomo Nuovo. Se io sono cristiano devo vedere il mondo con gli occhi di Gesù. Dio è Bellezza Infinita e tutte le cose cantano questa bellezza. Se siamo di Dio la vediamo perché tutto è bello quello che è uscito dalle sue mani. Gli antichi anacoreti del deserto non schiacciavano una mosca, una zanzara perché il loro essere rendeva gloria al Creatore. Adamo e la compagna della vita che gli aveva donato il Creatore si guardavano con occhi innocenti e si amavano reciprocamente. Per invidia del diavolo entrò nel mondo il peccato che deturpò la bellezza del creato. Gesù è venuto a rinnovarlo, a toglierne le brutture, a santificarlo. I santi lo seguono. Davanti agli uomini diventati prepotenti dittatori, San Lorenzo non teme ad usare la libertà dei figli di Dio, a donare con la parola l’insegnamento di Cristo e con le opere l’amore verso il prossimo specialmente verso i più poveri e bisognosi, quelli che il peccato non voleva vedere e li chiamava invisi da Dio.


Lui non si vergognò di presentare i poveri come i tesori della Chiesa.


Dio ha creato nell’uomo l’intelligenza, il sapere. Davanti a un mondo barbaro che aveva imperatori che non sapevano nè leggere nè scrivere, che avevano solo la forza degli animali, che non sapevano coltivare la terra, ma vivevano depredando, San Benedetto istituì dei centri di spiritualità, di cultura, di accoglienza nuova per quel mondo, sono le famose badie fari di luce nel mondo tenebroso.


In un mondo godereccio che esaltava la bella vita, il danaro, Francesco d’Assisi sposò Madonna Povertà. Il mondo cambia se cambiano gli uomini.


I santi di oggi hanno portato ad un impulso nuovo l’umanità. Ma questa è giunta ad un momento critico della sua esistenza. Ecco perché con sapienza evangelica il Papa ha parlato di un anno della fede. Forse crediamo di avere la vera fede? A parole, ma non nei fatti.
Se uno mi legge il Vangelo ma poi non mi mette in pratica il Vangelo siamo davanti alla crisi di Ghandi venuto in Europa. Aveva letto il Vangelo e aveva ritenuto quelle pagine le più belle scritte nel mondo, poi venne in Europa a finire gli studi e vide che i cristiani le leggevano ma non le osservavano e allora non si fece cristiano.
Se uno mi viene alla Messa e poi nel commercio inganna più di un altro, se uno mi fa il devoto e poi lascia a desiderare nei confronti del sesso……vedete che non siamo dei veri cristiani.


Mons. Angiolo Livi

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 57° – Mons. Capretti e la tomba di Stenone


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 57° – Mons. Capretti e la tomba di Stenone.


Ci racconti ancora …….


Dal libro della cronaca parrocchiale di Mons. Giuseppe Capretti: 

“Essendo stato deciso di trasferire in Basilica i resti mortali del grande scienziato e Santo Niccolò Stenone, si dovè provvedere alla identificazione della tomba situata nella Cripta sottostante alla Basilica. Seguendo le indicazini di una precedente ricognizione avvenuta nel 1938 fu aperta la tomba del presunto Santo. La salma, anche da un semplice esame delle vesti non sembrava quella di Stenone. Mosso da questo dubbio mi misi alla ricerca di documenti che potessero con più esattezza precisare il luogo della sepoltura del Vescovo Danese. Le ricerche non furono vane perché potei trovare nell’Archivio Capitolare il “Spoltuario” e la pianta generale delle tombe. Con questi documenti potei rintracciare il punto preciso della sepoltura di Stenone. Con il personale della Sopraintendenza fu iniziato il lavoro di scasso. Nella tomba indicata nel Sepoltuario vidi affiorare una targa di metallo sulla quale era inciso il nome del celebre Vescovo con il suo Curriculum Vitae. Avvertiti i professori dell’Istituto di Antropologia dell’Università, la salma fu estratta con tutta la cura possibile. Dall’esame delle vesti, delle due casse e dei resti scheletrici si ebbe la conferma assoluta sulla identificazione.

La notizia destò grande interesse specialmente nei paesi nordici e tra gli scienziati. La salma fu ricomposta in una cassa di zinco e di legno.”

Questo scrisse Mons. Guiseppe Capretti nella cronaca parrocchiale e correva l’anno 1952. 

 


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 56° – Anno 1951 Mons. Capretti

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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 56° – Anno 1951 Mons. Capretti.


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 56° – Anno 1951 Mons. Capretti.


Ci racconti ancora …….


Il Priore Capretti scrive che nella Basilica dal 18 al 25 gennaio 1951 si è predicata da valenti oratori l’ottava di preghiera per l’unità della Chiesa.
(Come vedete il priore Capretti è molto conciso)
Nell’anno 1950 c’era stato l’anno Santo

e per acquistarne l’indulgenza i fedeli dovevano andare a Roma.

L’anno dopo invece l’anno Santo si estendeva a tutto il mondo e le diocesi sceglievano le chiese per le visite giubilari. Nella Diocesi di Firenze fra le quattro chiese scelte ci fu anche la Basilica di San Lorenzo.

Per tutto l’anno è stato un susseguirsi di piccoli e di grandi pellegrinaggi. Importantissimo quello degli uomini guidato dallo stesso Cardinale Arcivescovo il 25 febbraio. La grande Basilica non riuscì a contenere tutti i fedeli (allora non si mescolavano gli uomini con le donne).
Il Venerdì Santo parte da San Lorenzo una grande processione

diretta in piazza Santa Croce dove alcuni laici commentano alcuni tratti della passione di Gesù.
Sabato Santo messa a mezza notte per uomini frequentatissima.
Il 2 giugno è stata la giornata dei malati , ben riuscita.

Nell’autunno si è aperta una scuola di disegno e di musica dove i giovani possono accedere gratuitamente. Funziona anche il doposcuola per le classi elementari e medie.
Il 25 novembre si è svolta in Basilica una solenne commemorazione di Monsignor Niccolò Stenone

sepolto nella cripta del quale è in corso il processo preparatorio per la causa di Beatificazione.


Il 3 febbraio 1952 è stato benedetto e inaugurato l’ambulatorio medico parrocchiale intestato al dr. Raffaello Carpi. La direzione sanitaria è stata affidata al Dr. Prof. Gerardo Mennonna. I medici e tutto il personale addetto al servizio prestano la loro opera gratuitamente. Sono ammessi alle visite i poveri della parrocchia.


Sabato 29 marzo 1952 è stato inaugurato il quadro restaurato dell’Annunciazione esistente nella Cappella del Capitolo (però non ne dice l’autore), la tavola era in pessime condizioni; ora è tornata in tutto lo splendore della sua primitiva bellezza.
Il locale dove aveva sede la compagnia di Sant’Anna è stato trasformato e riadattato per le opere parrocchiali. E’ stato diviso in due parti: la prima parte serve per le adunanze, la seconda per il cinema teatro. A metà è stata costruita la cabina per il Cinematografo. E’ stata acquistata una macchina a passo ridotto che ha cominciato a funzionare la sera del 30 marzo con grande concorso di piccoli e di grandi .


Oggi 10 agosto 1952 è stato inaugurato l’orologio elettrico applicato alla campana maggiore del campanile. E’ stato solennemente benedetto dalla piazza alle ore 13 dopo la Messa Pontificale.


In un quartiere del Chiostro grande è stato aperto un Circolo Ricreativo per le famiglie della parrocchia e con salette di lettura e da gioco. E’ stato acquistato un grande biliardo e sono stati presi a noleggio altri biliardini per i ragazzi. Il locale è fornito anche di un bar con macchina per caffè espresso. I locali sono molto frequentati e così possiamo avvicinare molti parrocchiani che altrimenti non si vedrebbero mai.
Tutto questo denota che la Parrocchia usufruiva liberamente di tutto il Chiostro. Le ristrettezze sono venute dopo ai tempi della direttrice Dott.ssa Morandini la quale disse al portiere che il Priore per fare il trasporto della mobilia doveva chiedere il permesso alla Biblioteca. La Biblioteca segue ancora questo andamento infatti per organizzare degli eventi bisogna ancora chiedere il permesso. E la Biblioteca si fa pagare.
Come al principio deve ritornare.


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 55° – Anno 1950 Mons. Capretti
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 57° – Mons. Capretti e la tomba di Stenone
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