Storia della Basilica di San Lorenzo – parte quinta


STORIA DELLA BASILICA – PARTE QUINTA

Ci racconti ancora………


C’è una data nella storia di Firenze: l’11 giugno 1289.
In quel giorno i guelfi fiorentini si scontrarono con i ghibellini aretini a Campaldino e vinsero la battaglia. Un corriere di corsa portò la notizia a Firenze: abbiamo vinto!
(guelfi e ghibellini)


Si consultò il calendario: era la festa di San Barnaba. Si disse: è stato San Barnaba che ci ha protetti e ci ha fatto vincere. Buffi quei tempi! Si scomodavano i Santi per una battaglia come ai tempi omerici quando vi erano gli dei che parteggiavano per i Greci e gli dei che parteggiavano per i Troiani. Il Cristianesimo che cammina per raggiungere la pienezza ha tolto questa falsa credenza.
Allora a Firenze si esultò e per ringraziare San Barnaba, si fece voto di costruire una chiesa in suo onore.
San Lorenzo costruita extra moenia era già inclusa nella seconda cinta delle mura. Ma al di là c’erano ancora campi, boschi dove oggi c’è la Basilica della Santissima Annunziata; c’erano terreni umidi, per il passaggio del Mugnone in quella zona dove oggi si trovano via Panicale, via San Zanobi. Però occorreva una chiesa in quelle parti.

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Il voto del comune si faceva aspettare. Quando per esigenze ecclesiastiche il Capitolo di San Lorenzo dette inizio ai lavori. Solo in un secondo tempo, esauriti i fondi, subentrò finalmente il comune nel 1335, affidando la costruzione all’Arte dei Medici e degli Speziali. I lavori durarono fin verso il 1350.
In breve. Il Capitolo di San Lorenzo iniziò l’ufficiatura e questa passò, prima, ai Frati Minori del Convento di Santa Croce all’Osmannoro e poi ai Frati Agostiniani nel 1356. Dopo gli Agostiniani che costruirono il Convento, il complesso fu affidato ai Frati Carmelitani Riformati e successivamente alle Monache Carmelitane Calzate.

Queste suore rimaste a San Barnaba per secoli hanno visto le diverse modifiche fino al 1808, quando furono sloggiate dal governo napoleonico, in forza delle cosiddette “soppressioni”.
Il Convento fu venduto e la chiesa fu affidata alla parrocchia di San Lorenzo. Nel 1865 gli organai Serassi, dopo avere costruito un organo nella Basilica di San Lorenzo, ne costruirono uno, sempre pregevole, nella chiesa di San Barnaba. In questi anni la chiesa era ufficiata da un rettore. La cosa finì con l’ultimo rettore don Ezio Guiducci. Ora è ufficiata direttamente dalla Basilica. Dal 1997 la comunità Filippina trova il suo punto di aggregazione e svolge le sue funzioni lodevolmente. Non mi pongo l’obbligo di descrivere i notevoli e lodevoli restauri che hanno portato la chiesa a un antico splendore. Tutto questo è descritto nel volume “San Barnaba a Firenze” dell’ Arch. Francesco Baglioni che ne è stato artefice. Il volume si trova presso la canonica di San Lorenzo.


Anni 1000 – 1100 I Canonici di San Lorenzo – Il priore Bernardo diventa Vescovo
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Anni 1300 – 1400 Festa di San Lorenzo e il dono della cera. Filippo Brunelleschi e la “Sacrestia Vecchia”
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