Storia della Basilica di San Lorenzo – parte decima


STORIA DELLA BASILICA – PARTE DECIMA

Ci racconti ancora………


E una cosa si deve raccontare: I MERCOLEDI’ di San Lorenzo.


Per animare i fedeli alla devozione e al culto di San Lorenzo il vescovo fiorentino Francesco De’ Silvestri da Cingoli concesse un’indulgenza a tutti i fedeli che veramente pentiti e confessati avessero visitato la chiesa di San Lorenzo in tutti i mercoledì dell’anno. L’indulgenza era applicabile alle anime del purgatorio.

Una vecchia tradizione diceva che San Lorenzo era stato martirizzato di mercoledì. Pubblicata questa notizia si vide, ogni settimana in quel giorno, un grande concorso di popolo onde fu creato un altro altare sotto il titolo di San Lorenzo in Purgatorio su cui fu posto un tavolo esprimente il Santo sceso in Purgatorio a liberare alcune anime.

Atterrata la vecchia chiesa ne fu sostituito un altro con la stessa raffigurazione. Quello che si vede oggi è del pittore Niccolò Lapi.


clicca sulla foto per ingrandire


Come era da immaginare in quei mercoledì affollati piovvero a San Lorenzo gli ambulanti . I fedeli, rimasti digiuni per fare la Comunione trovavano gli ambulanti che vendevano il panino con il lampredotto e la trippa, compravano le scarpe nelle “buche “ e i grossi verdi ombrelli se la pioggia li sorprendeva.
Però alle 11 la piazza era ritornata libera .

E’ interessante conoscere l’opinione di Sant’Antonino Pierozzi vescovo di Firenze:
“Quel che è divulgato tra donnicciole che San Lorenzo ogni mercoledì liberi alcune anime del Purgatorio e che chi visita qualunque chiesa dedicata a questo santo in tal giorno, per un anno intero, in suffragio di qualche defunto , ne ottiene alla fine la liberazione, va rigettato con la medesima facilità con la quale è stato creduto. Non ce lo propone l’historia né la ragione ce lo persuade. Anziché sembra cosa superstiziosa che nei mercoledì e non in altri giorni San Lorenzo impetri a Dio la liberazione delle anime ecc. Noi non riprendiamo chi visita la chiesa ma non ammettiamo l’osservanza superstiziosa dei giorni. Né incognite favole”.
Così scriveva il Santo vescovo Antonino.

Egli come si vede, non condanna la visita alla chiesa, ma non ammette il credere che l’intercessione di San Lorenzo in favore dei defunti sia efficace nel solo giorno di mercoledì e non negli altri.


Anni 1400 – 1500 Come si viveva allora la Parrocchia
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Anni 1400 – 1500 Frate Girolamo Savonarola quaresimalista in San Lorenzo.
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Una Risposta to “Storia della Basilica di San Lorenzo – parte decima”

  1. tool Says:

    imparato molto


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