Storia della Basilica di San Lorenzo parte 13° – Papa Clemente VII la Sacrestia Nuova Michelangelo


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 13°

Ci racconti ancora………


Secolo 1500 – Papa Clemente VII – la Sacrestia Nuova – le opere di Michelangelo


Il primo dicembre del 1521 moriva il Papa Leone X .


I Cardinali in Conclave elessero Papa un altro della famiglia Medici: l’Arcivescovo di Firenze Giulio Dè Medici che prese il nome di Clemente VII.


Questa promozione colmò di gioia tutta la città e in modo particolare il nostro Capitolo. Si capì subito che le idee, i programmi, di Papa Leone sarebbero stati tenuti presenti. Papa Leone, visitando le salme
del padre Lorenzo il Magnifico

e dello zio Giuliano

in Sacrestia Vecchia
, aveva notato che qui, con l’andare del tempo, si sarebbe fatto “un’ammucchiata”.

Il suo pensiero andava ad un’altra Sacrestia nella parte opposta come ambiente speculare della Sacrestia Vecchia. Papa Clemente manderà a termine i desideri del cugino. Michelangelo fu chiamato a questa impresa. Per quanto il nome comunemente accettato sia quello di Sacrestia Nuova, non si tratta in realtà di una Sacrestia, bensì di una Cappella Funeraria destinata ad accogliere le spoglie mortali di importanti membri della famiglia Medicea.

Costruita, si cominciò a trasportare dalla Sacrestia Vecchia a quella nuova, Lorenzo e Giuliano, poi si deposero le salme di Lorenzo, duca di Urbino, figlio di Piero di Lorenzo, nipote in linea retta del Magnifico e Giuliano duca di Nemours, figlio terzogenito del medesimo Magnifico.


I turisti cercano questa preziosa Sacrestia per visitare le statue di Michelangelo.
Arrivano in Basilica e domandano: dov’è Michelangelo? Ma per loro, il Brunelleschi non interessa, non interessa la Sacrestia Vecchia?
Su diverse guide c’è scritto: E ora da piazza del Duomo andiamo a San Lorenzo per vedere le statue di Michelangelo. Davvero rimaniamo stupiti a vedere quella Madonna col Bambino, le statue di Lorenzo e Giuliano e quelle allegorie del Crepuscolo e dell’Aurora , della Notte e del Giorno.



In un Sito parrocchiale le cose si dicono brevi.


Salutiamo la statua della Notte coi versi di Giovan Battista Strozzi


La Notte che tu vedi in sì dolci atti
dormir, fu da un Angelo scolpita
in questo sasso, e perché dorme, ha vita;
destala, se non credi, e parleratti

A questi versi Michelangelo, fingendo che la notte parlasse, rispose:


grato m’è ‘l sonno, e più d’esser di sasso,
mentre che ‘l danno, e la vergogna dura,
non veder, non sentir m’è gran ventura,
però non mi destar; deh parla basso.


Ora si che tornano questi versi in questo mondo in ebollizione.


Anni 1400 – 1500 L’undici marzo 1513 il Cardinale Giovanni dè Medici veniva eletto Papa prendendo il nome di Leone X
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