Storia della Basilica di San Lorenzo parte 19° – Le magnifiche opere d’arte all’interno della Basilica


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 19°

Ci racconti ancora………


Le magnifiche opere d’arte all’interno della Basilica


Oramai finiamo di descrivere, di ricordare le opere d’arte dell’interno della Basilica.
Siamo arrivati ad osservare la pala marmorea del Sacramento, sistemata nella parete nel secondo dopo guerra.
Sistemazione assurda e forviante per un tabernacolo destinato alla conservazione dell’Eucarestia. E’ considerata opera di Desiderio da Settignano, opera tra le più note e celebrate per la grazia di alcune figure.

Desiderio da Settignano pala del Sacramento

Alcuni storici dell’arte però non considerano di Desiderio da Settignano la Pietà nel basamento per la drammaticità della raffigurazione.

Desiderio da Settignano pala del Sacramento basamento


Di fronte al tabernacolo è collocato il pergamo destro. Opera celeberrima di Donatello col pendan di sinistra. Ritroviamo il “Martirio di San Lorenzo”, la “Coronazione di spine”, le “Marie al sepolcro”, “la discesa al limbo”, il Cristo che emerge dal sepolcro, ancora cinto di bende, quasi faticosamente. Ritorno a ripetere che l’artista non è un fotografo. Le rappresentazioni del Cristo Risorto lo raffigurano in piedi, pimpante, glorioso, vincitore della morte. Qui – secondo il mio pensiero- si vuol dire che Gesù non durò fatica a risorgere; quasi piuttosto che siamo noi a durar fatica a risorgere con lui.


La Cappella alla destra prima della testata del transetto conserva alla parte destra un frammento di sarcofago che proteggeva la salma di Niccolò Stenone quando era sepolto nei sotterranei della Basilica.

Niccolò Stenone frammento del sarcofago


E’ sormontato da un affresco staccato raffigurante una Madonna del Parto attribuito a Niccolò di Tommaso.

Niccolò di Tommaso Madonna del Parto




Sull’altare è stato sistemato un Crocifisso di legno di sughero di Antonio del Pollaiolo.

Antonio del Pollaiolo Crocifisso di sughero


In alto si scorge una vetrata istoriata raffigurante Niccolò Stenone che tiene in mano i libri che lo dicono Teologo e Scienziato, che è coi piedi nudi per dire la sua grande umiltà. E’ opera di Carlo Alberto Vanalesta di Forte dei Marmi.

Carlo Alberto Vanalesta di Forte dei Marmi Niccolò Stenone


Alla parete sinistra in un sarcofago tardo romano sono conservate le spoglie del Beato Niccolò Stenone che da luterano si convertì al Cattolicesimo. I visitatori pongono sul sarcofago molti bigliettini per chiedere delle grazie.

Sarcofago tardo romano del Beato Niccolò Stenone

Nella testata della Crociera si trova la Cappella del SS. Sacramento.
Cappella del SS. Sacramento


Sulla destra si trova una delle ultime realizzazioni in pietre dure per il monumento funebre a Carolina di Sassonia prima moglie di Leopoldo II detto dai fiorentini “Canapone”.

Monumento funebre Carolina di Sassonia, moglie di Leopoldo II il Canapone


E’ appeso alla parete il drappellone di San Lorenzo che per la festa si mette sulla facciata. E’ opera di Alfredo Cifariello.

Alfredo Cifariello drappellone di San Lorenzo


Alla parete sinistra è collocata, attribuita alla scuola del Ghirlandaio una tavola raffigurante la Natività coi Santi Marco e Francesco.

Scuola del Ghirlandaio tavola  Natività coi Santi Marco e Francesco


La prima Cappella del transetto ci mostra una tela raffigurante San Bernardo.
In questa Cappella si trovano i monumenti funebri a Pietro Benvenuti, decoratore delle Cappelle dei Principi, opera di Aristodemo Costoli e il monumento commemorativo a Benvenuto Cellini.
Aristodemo Costoli Pietro Benvenuti


Sull’altare si fa vedere una tela settecentesca con Sant’Anna che tiene sulle ginocchia Maria alla quale insegna a leggere nella Bibbia. Più dietro vediamo San Giovacchino. Il pittore segue una gerarchia di valori. E’ più luminosa Maria poi un po’ meno Sant’Anna poi un po’ scuro San Giovacchino. Però il pittore non sapeva che, presso gli ebrei, il compito di insegnare ai figli era del padre. E forse non sapeva che alle donne non si consegnava la Bibbia.
Tela settecentesca Maria con Sant’Anna e San Giovacchino


L’altra Cappella ha una statua artigianale del Sacro Cuore.
Alla parete destra si ammira una tavola raffigurante un’Annunciazione con i committenti. Si attribuisce a Puccio di Simone.


Alla parte sinistra una lapide compendia le sorti della chiesa e ne ricorda l’ultima consacrazione del 1712 celebrata dall’Arcivescovo Tommaso Bonaventura della Gherardesca alla presenza del Granduca Cosimo III.


(Continua…)


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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 18° – Le stupende Cappelle di San Lorenzo, la devozione ed il panino al lampredotto
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 20° – Altre magnifiche opere d’arte all’interno della Basilica
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