Storia della Basilica di San Lorenzo parte 21° – La musica nella Basilica di San Lorenzo


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 21°

Ci racconti ancora………


La musica nella Basilica di San Lorenzo


Il codice Squarcialupi che contiene una preziosa antologia del trecento musicale italiano riporta composizioni del musicista Francesco Landini che fu organista in San Lorenzo. Fu chiamato Il Cieco degli organi. Morì il 3 settembre 1397, fu sepolto nella Basilica medievale. Quando i Medici atterrarono la vecchia chiesa sparì anche la sua sepoltura. Però la lapide funeraria fu messa al muro nella seconda Cappella entrando a destra.



Ecco La Primavera – Francesco Landini


Intanto la terza San Lorenzo arrivava al suo compimento e sulla Cantoria di Donatello veniva posto un organo nel 1502 del volterrano Benedetto Vantaggini, successivamente ampliato e modificato dai fratelli Tronci nel 1773. Lo strumento è giunto a noi nella versione di Pietro Paoli di Campi Bisenzio che nel 1896 aveva rifatto i mantici e aggiunto quattro tasti cromatici nella prima ottava costruendo tastiere e pedaliere nuove.


Celebrando dal marzo 1993 al marzo 1994 il sedicesimo centenario della chiesa, l’organo è stato restaurato dall’organaro Riccardo Lorenzini di Montemurlo. Il risultato è: abbiamo uno strumento dal suono tipicamente toscano, deciso e penetrante.


La Basilica ebbe un momento d’oro per la musica quando tre Canonici si susseguirono alla direzione della Cappella Granducale: Francesco Corteccia, Luca Bati, Marco da Galliano. Hanno lasciato divine opere musicali che si trovano anche in Archivio nella sezione musicale.


Ai tempi della Firenze capitale d’Italia, anche i Savoia vollero fare qualcosa come avevano fatto i Medici e i Lorena. Nel breve periodo della loro permanenza a Firenze ordinarono ai famosi organari del tempo, i fratelli Serassi, di costruire un organo che si trova nella testata della Basilica. Dopo questo organo sempre i Serassi ne costruirono un altro nella chiesa succursale di San Barnaba. L’organo Serassi è situato in alto ed è più adatto per i concerti che per seguire la liturgia. Anche l’organo Vantaggini – Tronci è lontano dall’altare. Allora la ditta Tamburini costruì in coro un organo più accessibile. In questi ultimi anni si sono aggiunte delle canne e da poco è stata aggiunta una consolle che messa in vista dell’altare può seguire la liturgia. Viene anche adoprato per dei concerti perché come ho detto è rafforzato.


(Continua…)


Altre magnifiche opere d’arte all’interno della Basilica
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La vita del Beato Niccolò Stenone 1° parte
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