Storia della Basilica di San Lorenzo parte 30° – Anna Maria Luisa de’ Medici – l’Elettrice Palatina, figlia del Granduca Cosimo III. Parte terza


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 30°

Ci racconti ancora………


Anna Maria Luisa de’ Medici – l’Elettrice Palatina, figlia del Granduca Cosimo III. Parte terza


Con Giangastone si estingueva la dinastia medicea. Le potenze europee avevano designato per la successione la dinastia franco-austriaca Asburgo – Lorena. L’Elettrice sapeva bene che i Lorena avevano necessità di pagare enormi debiti di guerra e che speravano nella vendita delle gioie, dei capolavori dello Stato Toscano per ricavarne ingenti somme di danaro. La situazione richiedeva tempestività e chiarezza. Anna Maria Luisa voleva salvaguardare per Firenze e la Toscana l’integrità delle favolose collezioni d’arte.


Già i Lorena, giunti a Firenze col Granduca Francesco Stefano avevano incominciato a trasportare a Vienna mobili, effetti e rarità. Allora l’Elettrice rappresentata dal Marchese Ferdinando Bartolommei dette ordine di firmare a Vienna il 31 ottobre 1737 “un Patto di Famiglia”. Con questa convenzione l’ Elettrice rinunziava a favore del nuovo Granduca Stefano di Lorena e dei suoi eredi ai beni allodiali situati in Toscana e fuori, a tutti i mobili, effetti e rarità della successione del fratello Giangastone: come Gallerie, quadri, statue, biblioteche, gioie ed altre cose preziose.


Il Bartolommei inserì una clausola che vincolava i Lorena a non fare uscire dalla Toscana i beni che ereditavano dalla successione dei Medici come Granduchi di Toscana, garantendo così che non venisse disperso l’immenso patrimonio artistico. La convenzione all’art. 3 così recita: “che S.A. Il Granduca si impegnava di conservare a condizione espressa che di quello che è per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico, e per attirare la curiosità dei forestieri, non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e Stato del Granducato.” L’ accettazione di questa clausola importantissima ha lasciato a Firenze tutti i tesori medicei.


Firenze è grata all’Elettrice Palatina per questo gesto di intelligenza e di amore.


La morte dell’Elettrice Palatina che da tempo soffriva segretamente di una piaga al seno sinistro, causata probabilmente da una tumore, fu quasi improvvisa. Un grave peggioramento avvenne durante la notte del 17 febbraio 1743. Al confessore che le annunciava il veloce approssimarsi dell’ultima ora Anna Maria Luisa rispose “bene, bene, allora facciamo quello che c’è da fare e alla svelta”.
Il giorno dopo 18 febbraio una violentissima bufera di vento scosse Firenze nel momento della sua morte. In Firenze veniva celebrato il carnevale. Si sparse la voce “tutta la nostra allegria è finita, il carnevale è rovinato; bisogna rinunciare a tutti i progetti di mascherate: l’Elettrice è morta un’ora fa “.


Un lungo corteo funebre la portò in San Lorenzo dove riposa accanto ai Grandi della Sua Famiglia. Nell’iscrizione incisa sul rame e posta dietro il capo dentro la sua cassa così si legge: “Princeps optima, pia, clemens, augusta, hic sita est. Mediceae gentis germen et decus ultima.”


Anna Maria Luisa de’ Medici – l’Elettrice Palatina, figlia del Granduca Cosimo III. Parte seconda CLICCA QUI PER LEGGERE LA PARTE PRECEDENTE


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