Storia della Basilica di San Lorenzo parte 42° – Scorrendo gli anni ’30 …


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 42°


Ci racconti ancora………

Scorrendo gli anni ’30 ….. 

Nel giorno dell’Ascensione del 1933 si celebrava in San Lorenzo la Prima Comunione di tre fanciulli.
Poco prima della messa, si presenta in sacrestia il maggiordomo di Sua Altezza la Principessa Maria Josè, moglie del Principe ereditario, insieme al questore della nostra città ed avvisano il Priore che la Principessa, che aveva dormito a Palazzo Pitti, sarebbe venuta a San Lorenzo ad ascoltare la Santa Messa.

Furono preparati in fretta e furia gli inginocchiatoi e le poltrone per la Principessa e la Dama di compagnia.
Al termine della messa, con gentile e delicato pensiero, mandò un bel regalo in oro ai tre fortunati fanciulli.

Il 3 marzo 1933 il Santo Padre Pio XI 

si è degnato di emettere una Bolla con la quale conferma i privilegi del Parroco e dei Canonici di San Lorenzo. Dopo il Priorato di Mons. Attilio Giovannini, durato 54 anni, si vociferava che il Parroco di San Lorenzo non era più nemmeno che un Canonico della nostra Basilica, il primo canonico, unica dignità, ma non aveva ne il titolo ne i privilegi di Protonotario Apostolico ed era terminato l’uso dei pontificali more episcoporum, nelle otto solennità dell’anno come era stato concesso dal Papa Leone X e Gregorio XVI. C’era chi contestava questi privilegi. Ecco invece ora arriva la bolla pontificia nella quale il Papa conferma tutti i privilegi. La copia autentica si trova tra le pergamene del nostro Archivio; nel bollario è stata riportata per intero.


Nell’adunanza capitolare del 28 giugno 1934 fu stabilito di trasportare alcuni dei nostri pregevoli reliquiari dalla Basilica nella Cappella dei Principi e sistemarli nelle due sacrestie che si trovano ai fianchi dell’abside della Cappella stessa. Il lavoro è stato fatto con sobrietà ed eleganza. Questa sistemazione è stata realizzata per dare agio ai visitatori della Cappelle Medicee di ammirare i preziosi reliquiari.

E’ pensiero dell’Opera mediceo-laurenziana di mettere una soprattassa e di questa ne godrà in parte il nostro capitolo delle distribuzioni corali.

Nella Basilica vi sono due organi. Uno del Vittadini sulla cantoria di Donatello e l’altro bellissimo e maestoso nella cantoria centrale. Questo organo si trovava abbandonato da moltissimi anni. Fu restaurato nel 1929. Ai mantici viene applicato un grande motore per eliminare l’opera di due uomini che si richiedevano a tirare le funi. Però secondo le nuove prescrizioni liturgiche non rispondeva più alle esigenze della liturgia. Si pensò allora ad un nuovo organo da piazzarsi in coro, dietro l’altar maggiore. Fu dato l’incarico alla Ditta Tamburini di Crema. Il nuovo organo costò Lire 18.000 e ne sostenne la spesa Mons. Priore, intendendo così di lasciare un ricordo alla Chiesa per il suo 25° di sacerdozio. Ai primi mesi del nuovo anno 1935 l’organo cominciò a funzionare.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 41° – Gli anni 1930 Il Card. Elia Dalla Costa.
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