Storia della Basilica di San Lorenzo parte 45° – Siamo in guerra


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 45° Siamo in guerra


Ci racconti ancora………

Siamo in guerra … 


Siamo in guerra. Tutto è stato tesserato. Del pane ne danno 235 grammi a persona al giorno; dell’olio 180 grammi al mese per persona; dello zucchero 3 etti al mese.


Si sono ritirati gli anelli d’oro matrimoniali. Non solo l’oro alla patria, ma anche il rame.
Durante l’anno si sono moltiplicate preghiere e invocazioni perché il Signore Gesù e la Madonna portino pace a questo mondo travagliato. Il Santo Padre ha dispensato dal digiuno e dall’astinenza. Ha lasciato soltanto due giorni; il mercoledì delle ceneri e il venerdì santo.
Continuando la guerra e aumentando i pericoli le famose statue di Michelangelo nelle Cappelle Medicee furono rimosse e trasportate in campagna con destinazione ignota.

Fu smontato anche il tabernacolo di Desiderio da Settignano che si trovava all’altare del Santissimo

e le porte di bronzo di Donatello della Sacrestia Vecchia.

Tutto passava dalla chiesa e per dei mesi fu tutto un cantiere, un vocìo, un rumore che disturbava e parroco e parrocchiani.


Gli allarmi cominciarono ad essere giornalieri. Era tutto un correre verso i rifugi. Il rifugio più grande della città furono i sotterranei di San Lorenzo.

Furono aperti alla gente spaventata. Il Santo Padre aveva concesso l’indulgenza plenaria alla giaculatoria “Gesù mio misericordia”. Il priore aveva messo questa giaculatoria in tanti cartelli messi nelle stanze e lungo i corridoi dei sotterranei.
Pur in mezzo a questa terribile guerra si volle commemorare il terzo centenario della morte del grande Canonico e maestro di Cappella Marco da Gagliano.


Nel centro della Basilica fu posto, tra piante ornamentali, il busto del grande musicista e furono disposte le sedie per gli invitati. Il coro dei seminaristi diretti dal maestro don Cirano Sartini incominciò col responsorio “omnes amici mei”. Poi l’illustre Canonico professore Raffaello Cioni tenne una magnifica commemorazione. La commemorazione finì col canto del responsorio ” tenebrae factae sunt”. Questo avveniva l’8 dicembre 1942 alla presenza del Cardinale Arcivescovo.
Anche in mezzo al buio della guerra ci sta bene una luce.

STORIA DELLA BASILICA – PARTE 44° L’anno 1940
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 46° – Sempre durante la guerra …
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