Storia della Basilica di San Lorenzo parte 46° – Sempre durante la guerra …


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 46° Sempre durante la guerra …


Ci racconti ancora………

Sempre durante la guerra … 


Eravamo in guerra. Era il 1943. Ma il Cardinale Elia Dalla Costa continuava imperterrito le sue visite pastorali.


Ecco la sua terza Visita Pastorale a San Lorenzo. Molti genitori compresi i bambini erano sfollati e quindi la visita non fu di grande soddisfazione. Il 1 gennaio il Cardinale aprì alle 7,45 la Visita Pastorale. Celebrò la Messa e parlò al popolo. Dalle 10 alle 12 fu nelle scuole di dottrina cristiana. Però come abbiamo detto molti fanciulli erano assenti perché sfollati e anche perché negli ultimi tempi e genitori non li mandavano più al catechismo per i continui allarmi.


Il Cardinale assisté alla Messa delle 12,00. Ma sul più bello suonò l’allarme e la chiesa da gremita diventò semideserta. E il Cardinale non potè altrimenti parlare. Ecco che cosa avveniva in quei tempi tristi della guerra.


Il priore Rosselli


annota che la solenne esposizione del Santissimo Sacramento che il popolo chiama il “Santo Sepolcro” si era sempre fatta in Basilica all’altare del Santissimo Sacramento. Ma quest’anno 1943 avendo tolto il tabernacolo di Desiderio da Settignano per salvarlo dalla furia della guerra, non si sapeva dove farlo. Il Priore scrisse al Regio Soprintendente ai Monumenti azzardando l’idea di poterlo fare nella Cappella dei Principi. Il Soprintendente aderì alla proposta del Priore. Allora l’esposizione fu fatta nella Cappella dei Principi. Inutile dire che sparsasi la voce di questa novità fu tutto un accorrere di gente. Tutti ammiravano la magnificenza del Mausoleo, lo splendore dei marmi, l’eleganza dell’addobbo. Ma la devozione quel giorno andò a spasso. La voce di questo avvenimento si sparse per tutta la città e la gente si riversò nella Cappella dei Principi non solo il giovedì santo ma anche il venerdì. Ecco perchè poi si è sempre fatta l’esposizione alla Cappella dei Principi.


E oggi c’è chi dice: perchè non si ritorna all’altare del Santissimo?


Il 6 settembre quando suonò l’allarme fu detto che era l’ultimo perchè il Re Vittorio Emanuele III aveva lasciato Roma per l’Italia meridionale. Diceva la gente: la guerra è finita. Invece incominciava il peggio. I Tedeschi che ancora erano in Italia divennero i nostri nemici e quelli che erano stati i nemici divennero gli alleati e i “liberatori”. Continuarono per tanto gli allarmi e le rovine.

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