Storia della Basilica di San Lorenzo parte 47° – Continua la guerra …


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 47° Continua la guerra …


Ci racconti ancora………

Continua la guerra … 


L’anno più triste di tutta la guerra fu questo del 1944. Infatti avveniva l’armistizio mentre in Italia vi erano ancora i tedeschi che prima di ritirarsi fecero man bassa di quanto trovavano. Continuarono gli allarmi e i cannoneggiamenti


sui porti, sulle città, sui ponti, sulle ferrovie da parte tedesca e alleata.
I tedeschi, dopo gli sbarchi degli alleati, lasciavano l’Italia, piano piano con una strategia da manuale, rafforzando le due ali della Penisola dell’Adriatico e del Tirreno. La gente aspettava con ansia il momento di questo passaggio. Molti correvano a San Lorenzo come il rifugio più importante e grande della città. Le 120 panche della chiesa, trasportate sotto i loggiati erano diventate letti per i poveri sfollati. Tutto mancava. Per la luce si suppliva con qualche pezzetto di candela. Nonostante tutto andarono avanti le cose di Chiesa. Non fu cambiato l’orario delle Messe, ci fu il mese di Maggio, ci fu la Messa di Prima Comunione.
Intanto i tedeschi si avvicinavano a Firenze. Lo stato di emergenza nella parte destra dell’Arno durò dal 3 all’11 di agosto.
La notte dal 3 al 4 agosto furono fatti saltare i magnifici ponti


sull’Arno. Le denotazioni frantumavano i vetri delle finestre, spalancavano quelle



socchiuse. Alcune pietre del ponte della Carraia arrivarono fino in piazza Madonna degli Aldobrandini. Tutto in quei giorni fu devastato e rovinato: fatti saltare i serbatoi d’acqua, atterrati gli impianti delle linee telefoniche e telegrafiche.
Pur stando così le cose fu fatta la festa di San Lorenzo. Dalle ore 6 alle 12 furono celebrate ininterrottamente le SS. Messe dai 13 sacerdoti che erano nei chiostri. Vi prese parte tutta la gente che era nei rifugi, ma anche una buona parte di parrocchiani che videro la Basilica


aperta dopo che per 8 giorni era stata completamente chiusa.
I tedeschi intanto avevano quasi completamente abbandonato la nostra città.
La mattina seguente, per tempo, la “Martinella”


di Palazzo Vecchio suonava la liberazione.

STORIA DELLA BASILICA – PARTE 46° Sempre durante la guerra …
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 48° – Non sia perduta la loro memoria
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