Storia della Basilica di San Lorenzo parte 50° – Anno 1946 le sacrestie e le tombe


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 50° Anno 1946 le sacrestie e le tombe


Ci racconti ancora …….

Siamo nel 1946


Anno 1946. Nei primi mesi di quest’anno sono state ricollocate a posto con soddisfazione grande di tutti le statue michelangiolesche della Sacrestia Nuova che sono state trasportate da Torre a Cona Parrocchia di San Donato in Collina.


La Sacrestia Nuova e i locali annessi sono stati riordinati, lavati i marmi e il pietrame, imbiancati i muri, ripuliti e verniciati gli affissi. Così è stato fatto anche della Sagrestia Vecchia.


Man mano che veniva smontata la grande armatura che era stata costruita a protezione del monumento, questo veniva restaurato. In alto specialmente l’intonaco aveva sofferto non poco; tutto fu riordinato e al termine del lavoro la Sagrestia riapparve più bella, più elegante, più solenne. I banchi che erano stati smontati e sistemati quà e là, sono stati tutti riguardati, restaurati, riverniciati e ricollocati al loro posto dopo essere stati provvisti di numerosi piani e tiranti.


Nei giorni 7 e 8 maggio si sono riuniti nei sotterranei della Basilica il prof. Gaetano Pieraccini sindaco di Firenze, il prof. Giovanni Poggi soprintendente all’arte medievale e moderna, Mons. Giovanni Rosselli Priore Mitrato della Basilica, il prof. Giuseppe Genna direttore dell’Istituto di Antropologia per procedere ad una ricognizione dei presunti resti ossei di Donatello.


Aperta la fossa si è presentata una superficie lunga più di 2 metri e larga circa 1 metro sparsa di ossa umane varie. Sono apparsi una decina di teschi fragilissimi impregnati di acqua. Risultando pertanto trattarsi di una fossa comune è impossibile riconoscere l’appartenenza individuale dei vari numerosissimi resti scheletrici, è stato deciso di rinunciare alla ricerca e di rimettere tutto allo stato pristino. Peccato che non si siano trovati i resti di Donatello.
Il 22 maggio venne esplorata la tomba di Cosimo il Vecchio, costruita sotto gli scalini del presbiterio.

Tolta la lastra si è presentata un’altra scorrevole fornita di maniglia, aperta la quale è apparsa la botola che mediante alcuni scalini da accesso alla cella mortuaria. La Cripta è molto bella e severa. Si è presentata la cassa chiusa a chiave contenente le spoglie mortali di Cosimo il Vecchio.


Abbiamo così veduto, completo di ogni sua parte, il cadavere di Cosimo. Le ossa furono portate all’Istituto di Antropologia per ritornare poi nella solita tomba.


La ricognizione della salma di Giovanni dalle Bande Nere e della sua moglie Maria Salviati

fu fatta la mattina del 9 dicembre 1946.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 49° – 7 maggio 1945 fine della guerra
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 51° – Anno 1947 la morte di Mons. Rosselli
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Una Risposta to “Storia della Basilica di San Lorenzo parte 50° – Anno 1946 le sacrestie e le tombe”

  1. luca.cellini@libero.it Says:

    Come al solito interessantissimo! Un caro saluto al Priore!Luca Cellini e Zeneida Angelo De Alencar dalle Marchesposi in S. Lorenzo il 22.10.2011


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