Storia della Basilica di San Lorenzo parte 57° – Mons. Capretti e la tomba di Stenone


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 57° – Mons. Capretti e la tomba di Stenone.


Ci racconti ancora …….


Dal libro della cronaca parrocchiale di Mons. Giuseppe Capretti: 

“Essendo stato deciso di trasferire in Basilica i resti mortali del grande scienziato e Santo Niccolò Stenone, si dovè provvedere alla identificazione della tomba situata nella Cripta sottostante alla Basilica. Seguendo le indicazini di una precedente ricognizione avvenuta nel 1938 fu aperta la tomba del presunto Santo. La salma, anche da un semplice esame delle vesti non sembrava quella di Stenone. Mosso da questo dubbio mi misi alla ricerca di documenti che potessero con più esattezza precisare il luogo della sepoltura del Vescovo Danese. Le ricerche non furono vane perché potei trovare nell’Archivio Capitolare il “Spoltuario” e la pianta generale delle tombe. Con questi documenti potei rintracciare il punto preciso della sepoltura di Stenone. Con il personale della Sopraintendenza fu iniziato il lavoro di scasso. Nella tomba indicata nel Sepoltuario vidi affiorare una targa di metallo sulla quale era inciso il nome del celebre Vescovo con il suo Curriculum Vitae. Avvertiti i professori dell’Istituto di Antropologia dell’Università, la salma fu estratta con tutta la cura possibile. Dall’esame delle vesti, delle due casse e dei resti scheletrici si ebbe la conferma assoluta sulla identificazione.

La notizia destò grande interesse specialmente nei paesi nordici e tra gli scienziati. La salma fu ricomposta in una cassa di zinco e di legno.”

Questo scrisse Mons. Guiseppe Capretti nella cronaca parrocchiale e correva l’anno 1952. 

 


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 56° – Anno 1951 Mons. Capretti

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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 58° –Anno 1959 – Le Celebrazioni Stenoniane ed il Centenario Laurenziano.
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