Storia della Basilica di San Lorenzo parte 55° – Anno 1950 Mons. Capretti.


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 55° – Anno 1950 Mons. Capretti.


Ci racconti ancora …….


Il Priore Capretti scrive nella cronaca parrocchiale con poche righe cose importanti e scrive cose meno importanti alquanto dilungandosi.


Dopo aver parlato della visita alla Basilica del Presidente della Repubblica Einaudi,


parla di un’illuminazione con potenti riflettori della Basilica e delle Cappelle Medicee, della Piazza, delle adiacenze alquanto dilungandosi. Parla poi della diffusione di un bollettino parrocchiale denominato “Parrocchia”; un rotocalco con annotazioni fotografiche, informazioni e cronache parrocchiali.


Poi c’è a San Lorenzo la visita pastorale dell’Arcivescovo e se la cava con poche parole. La sera del 31 dicembre c’è la Santa Messa per uomini, affollatissima con Comunione generale.
Io direi che per l’importanza di questo argomento si doveva scrivere di più.
Siamo entrati nell’anno Santo 1950. E’ giusto che abbia parlato dei due grandi pellegrinaggi organizzati dalla Curia e di altri 5 pellegrinaggi organizzati dal parroco.
La sera del 2 aprile, domenica delle Palme (perché la domenica delle Palme e non il Venerdì Santo?) viene tenuta una solenne Via Crucis per le vie della parrocchia predicata dai giovani dell’Azione Cattolica.

La notte del Sabato Santo Messa e Comunione Pasquale degli uomini in Basilica.


Dogma dell’Assunzione di Maria Santissima al cielo.
Nel 1950 è nata la prodigiosa proclamazione del Dogma dell’Assunzione di Maria Santissima al cielo.


Questa proclamazione avveniva il 1 novembre 1950. Dal 24 al 31 ottobre si è svolto un ottavario predicato in preparazione del grande avvenimento che riempie di gioia il popolo cristiano. La cappella della Madonna è stata sontuosamente addobbata. Grande il concorso dei fedeli. Il 1 novembre, giorno della preparazione è stato solennizzato con la Messa Pontificale in musica e con funzioni religiose che sono continuate per tutta l’ottava.


Festa di Santa Maria Goretti.


In onore della piccola martire canonizzata il 24 giugno di quest’anno preceduta dalla “settimana sulla moralità” predicata da sacerdoti e laici. Il 19 novembre si è svolta una bella processione per le vie della parrocchia. Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo ha chiuso i festeggiamenti.
A termine della festa di Santa Maria Goretti l’Arcivescovo ha benedetto e inaugurato i locali apprestati nei chiostri per l’Archivio Parrocchiale, per la scuola di Catechismo, per la sede delle associazioni femminili dell’Azione Cattolica e della Conferenza Vincenziana.


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 54° – Anno 1949 Mons. Capretti – Il congresso Mariano
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 56° – Anno 1951 Mons. Capretti.
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7 Aprile 2014 – Mons. Angiolo Livi incontra Papa Francesco

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Un breve pensiero di Mons. Livi dopo l’incontro.


Devo ringraziare ancora affettuosamente il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Betori per avere preparato per me una concelebrazione con Papa Francesco.
Questo è avvenuto il 7 aprile 2014.
Ho visto un Papa al refettorio con noi. Come tutti alzarsi per andare a scegliere il secondo. Ho visto un Papa andare a stringere la mano e dare la buona notte ai custodi di Santa Marta.
La mattina di lunedì 7 aprile 2014 alle ore 7,00 si è svolta la Celebrazione. Il secondo canone lo so a memoria e allora non ho avuto problemi. Ma quando il Papa ha fatto l’omelia ha parlato piano piano e il mio udito non più quello di 20 anni fa non mi fa raccontare quello che ha detto. C’era accanto a me Monsignor Fabrizio Porcinai che certamente la sa raccontare di più.
E’ stato bello quando, dopo colazione, hanno messo i preti in fila indiana per andare a rendere omaggio al Papa. Molti si sono accontentati di un baciamano. Io sono stato il più lungo. Ci siamo baciati con i tre baci sulle guance. Ho detto che sono quel prete indicato dal Cardinale Betori per questa Concelebrazione. Ho detto che sono quel prete di Firenze che ha compiuto 100 anni e 1 settimana. “Lodiamo Iddio per questa lunga vita” ha detto il Papa. Io ho detto che è bellissimo lodarlo con il caro Papa, successore di San Pietro. Ho presentato i doni che abbiamo portato: un fotolibro che riporta tutti i quadri, gli affreschi, le sculture che si trovano all’interno della chiesa. Il fotografo Pietro Schillaci è un uomo che sa vedere una foto e portarla ad opera d’arte. Un pacchetto a parte conteneva una medaglia e tre libri sulla vita del Beato Niccolò Stenone per il quale ho chiesto la Canonizzazione perché è stato un uomo che ha unito la Scienza con la Fede e questo è quello che oggi si richiede. Ho presentato anche le petizioni di due giovani ammalati di cancro.
Ho chiesto la benedizione per i miei parrocchiani, per la città di Firenze, per tutti quelli che si sono raccomandati alle nostre preghiere.
Sono tornato fisicamente stanco, ma spiritualmente lieto, contento, forte per affrontare l’avvenire

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100 anni di Mons.Livi – l’arrivo di Matteo Renzi

L’arrivo di Matteo di corsa.
L’abbraccio con Mons. Angiolo Livi


30-31 Marzo 2014 – I 100 anni di Mons. Angiolo Livi


IL PROGRAMMA PER IL
30-31 MARZO 2014.
COMPLEANNO DI MONS.ANGIOLO LIVI

Clicca sul manifesto per ingrandire

31 marzo 2014 Mons. Angiolo Livi compie 100 anni

Sono nato il 31 marzo 1914 a Firenze in un povero quartiere di Via Palazzuolo, allora numero 77 piano terreno.

La camera dava in Via Palazzuolo poi c’era uno slargo per le scale e una cucina, dove c’era tutto. L’acqua si sorbiva da un pozzo.


Mio padre, un anno dopo la mia nascita fu chiamato sotto le armi. Quando si tornava a casa dopo una passeggiatina alle Cascine con la nonna, si andava sempre nella chiesa di Santa Lucia sul Prato. Tornato a casa rifacevo le mosse viste fare dal prete.


Finì la guerra e ricordo Via Palazzuolo imbandierata. Mio padre tornato a casa cercò un altro appartamento e lo trovò in Via Renai al numero 3, nella parrocchia di San Niccolò Oltrarno. Anche lì con un mio coetaneo Giuseppe Lensi si giocava a fare le messe “secche”. Il Piazzale Michelangelo, i Viali, le Rampe erano i luoghi delle passeggiate.
Segue ….


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Il Papa: vivere il mistero della presenza di Dio nella Messa, venire a Santa Marta non è tappa turistica


Riscoprire il senso del sacro, il mistero della presenza reale di Dio nella Messa: è l’invito di Papa Francesco durante la celebrazione eucaristica presieduta stamani a Santa Marta.


La prima Lettura del giorno parla di una teofania di Dio ai tempi del re Salomone. Il Signore scende come nube sul Tempio, che viene riempito della gloria di Dio. Il Signore – commenta il Papa – parla al suo Popolo in tanti modi: attraverso i profeti, i sacerdoti, la Sacra Scrittura. Ma con le teofanie parla in un’altra maniera, “diversa dalla Parola: è un’altra presenza, più vicina, senza mediazione, vicina. E’ la Sua presenza”. “Questo – spiega – succede nella celebrazione liturgica. La celebrazione liturgica non è un atto sociale, un buon atto sociale; non è una riunione dei credenti per pregare assieme. E’ un’altra cosa. Nella liturgia, Dio è presente”, ma è una presenza più vicina. Nella Messa, infatti, “la presenza del Signore è reale, proprio reale”:


“Quando noi celebriamo la Messa, noi non facciamo una rappresentazione dell’Ultima Cena: no, non è una rappresentazione. E’ un’altra cosa: è proprio l’Ultima Cena. E’ proprio vivere un’altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore. E’ una teofania: il Signore si fa presente sull’altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo. Noi sentiamo o diciamo: ‘Ma, io non posso, adesso, devo andare a Messa, devo andare a sentire Messa’. La Messa non si ‘sente’, si partecipa, e si partecipa in questa teofania, in questo mistero della presenza del Signore tra noi”.


Il presepe, la Via Crucis, sono rappresentazioni – ha spiegato ancora Papa Francesco – la Messa, invece, “è una commemorazione reale, cioè è una teofania: Dio si avvicina ed è con noi, e noi partecipiamo al mistero della Redenzione”. Purtroppo – ha sottolineato – tante volte guardiamo l’orologio a Messa, “contiamo i minuti”: “non è l’atteggiamento proprio che ci chiede la liturgia: la liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l’orologio”:


“La liturgia è proprio entrare nel mistero di Dio, lasciarsi portare al mistero ed essere nel mistero. Per esempio, io sono sicuro che tutti voi venite qui per entrare nel mistero; però, forse qualcuno dice: ‘Ah, io devo andare a Messa a Santa Marta perché nella gita turistica di Roma c’è da andare a visitare il Papa a Santa Marta, tutte le mattine: è un posto turistico, no?’ (ride). Tutti voi venite qui, noi ci riuniamo qui per entrare nel mistero: è questa la liturgia. E’ il tempo di Dio, è lo spazio di Dio, è la nube di Dio che ci avvolge tutti”.


Il Papa ricorda che, da bambino, durante la preparazione alla Prima Comunione, c’era un canto che indicava come l’altare fosse custodito dagli angeli per dare “il senso della gloria di Dio, dello spazio di Dio, del tempo di Dio”. E quando, durante le prove, si portavano le ostie, dicevano ai bambini: “Guardate che queste non sono quelle che voi riceverete: queste non valgono niente, perché ci sarà la consacrazione!”. Così, conclude il Papa, “celebrare la liturgia è avere questa disponibilità ad entrare nel mistero di Dio”, nel suo spazio, nel suo tempo, e affidarsi “a questo mistero”:


“Ci farà bene oggi chiedere al Signore che dia a tutti noi questo ‘senso del sacro’, questo senso che ci fa capire che una cosa è pregare a casa, pregare in chiesa, pregare il Rosario, pregare tante belle preghiere, fare la Via Crucis, tante cose belle, leggere la Bibbia … e un’altra cosa è la celebrazione eucaristica. Nella celebrazione entriamo nel mistero di Dio, in quella strada che noi non possiamo controllare: soltanto è Lui l’Unico, Lui la gloria, Lui è il potere, Lui è tutto. Chiediamo questa grazia: che il Signore ci insegni ad entrare nel mistero di Dio”.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 54° – Anno 1949 Mons. Capretti – Il congresso Mariano


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 54° – Anno 1949 Mons. Capretti – Il congresso Mariano


Ci racconti ancora …….


Il priore Capretti non racconta le cose che avvengono nel rione, ma si limita a raccontare, in modo stringato, le cose che avvengono in Chiesa.


L’anno 1949 è caratterizzato da un Congresso Mariano.


Dal 29 maggio al 5 giugno 1949 si è svolto questo Congresso. Per preparare i fedeli alla grande celebrazione mariana si sono tenute durante il mese di Maggio due corsi di predicazione: uno in Basilica e l’altro a San Barnaba. Il Congresso si è aperto con una processione di bambini. Durante la settimana hanno parlato illustri oratori sia in Basilica a tutto il popolo, come nella sala parrocchiale alle varie categorie di persone. L’ultimo giorno sono stati invitati gli orfani della Madonnina del Grappa che hanno eseguito la Messa solenne in musica.


Il Congresso si è concluso con una grandissima processione notturna alla quale ha pure partecipato largamente la cittadinanza. Per la benedizione finale impartita dal Cardinale Arcivescovo la Chiesa era letteralmente gremita.
A ricordo del Congresso mariano è stato installato un impianto radiofonico.


Dopo lunghe trattative con la Soprintendenza sono state ricollocate le porte di bronzo di Donatello nella Sacrestia Vecchia in occasione del Congresso Mariano.
E’ stato pure restituito il quadro di G. V. Rosso “Lo Sposalizio della Vergine”.


Restaurato al Gabinetto Restauri della Soprintendenza alle gallerie. La domenica 24 aprile 1950 alle ore 10 sono convenute nella Basilica le autorità nazionali e locali per assistere ad una cerimonia svoltasi in Basilica e nella Sacrestia Nuova per la celebrazione del quinto centenario della nascita di Lorenzo il Magnifico.


Per l’inaugurazione della mostra medicea nella Biblioteca Laurenziana il Presidente della Repubblica Italiana Einaudi ha visitato la Basilica e i suoi monumenti il giorno 14 maggio.


In seguito all’interessamento del parroco è stato provveduto con potenti riflettori alla illuminazione della Basilica, delle Cappelle Medicee, della piazza e delle adiacenze del Complesso Monumentale.
Col mese di novembre si iniziò la pubblicazione e la diffusione del bollettino parrocchiale “Parrocchia” pubblicazione mensile in rotocalco con bella documentazione fotografica, articoli di formazione e cronache parrocchiali.


Come vedete il priore Capretti annunzia delle cose senza diffondersi in spiegazioni e commenti.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 53° – Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato parte seconda

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