100 anni di Mons.Livi – l’arrivo di Matteo Renzi

L’arrivo di Matteo di corsa.
L’abbraccio con Mons. Angiolo Livi


30-31 Marzo 2014 – I 100 anni di Mons. Angiolo Livi


IL PROGRAMMA PER IL
30-31 MARZO 2014.
COMPLEANNO DI MONS.ANGIOLO LIVI

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31 marzo 2014 Mons. Angiolo Livi compie 100 anni

Sono nato il 31 marzo 1914 a Firenze in un povero quartiere di Via Palazzuolo, allora numero 77 piano terreno.

La camera dava in Via Palazzuolo poi c’era uno slargo per le scale e una cucina, dove c’era tutto. L’acqua si sorbiva da un pozzo.


Mio padre, un anno dopo la mia nascita fu chiamato sotto le armi. Quando si tornava a casa dopo una passeggiatina alle Cascine con la nonna, si andava sempre nella chiesa di Santa Lucia sul Prato. Tornato a casa rifacevo le mosse viste fare dal prete.


Finì la guerra e ricordo Via Palazzuolo imbandierata. Mio padre tornato a casa cercò un altro appartamento e lo trovò in Via Renai al numero 3, nella parrocchia di San Niccolò Oltrarno. Anche lì con un mio coetaneo Giuseppe Lensi si giocava a fare le messe “secche”. Il Piazzale Michelangelo, i Viali, le Rampe erano i luoghi delle passeggiate.
Segue ….


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Il Papa: vivere il mistero della presenza di Dio nella Messa, venire a Santa Marta non è tappa turistica


Riscoprire il senso del sacro, il mistero della presenza reale di Dio nella Messa: è l’invito di Papa Francesco durante la celebrazione eucaristica presieduta stamani a Santa Marta.


La prima Lettura del giorno parla di una teofania di Dio ai tempi del re Salomone. Il Signore scende come nube sul Tempio, che viene riempito della gloria di Dio. Il Signore – commenta il Papa – parla al suo Popolo in tanti modi: attraverso i profeti, i sacerdoti, la Sacra Scrittura. Ma con le teofanie parla in un’altra maniera, “diversa dalla Parola: è un’altra presenza, più vicina, senza mediazione, vicina. E’ la Sua presenza”. “Questo – spiega – succede nella celebrazione liturgica. La celebrazione liturgica non è un atto sociale, un buon atto sociale; non è una riunione dei credenti per pregare assieme. E’ un’altra cosa. Nella liturgia, Dio è presente”, ma è una presenza più vicina. Nella Messa, infatti, “la presenza del Signore è reale, proprio reale”:


“Quando noi celebriamo la Messa, noi non facciamo una rappresentazione dell’Ultima Cena: no, non è una rappresentazione. E’ un’altra cosa: è proprio l’Ultima Cena. E’ proprio vivere un’altra volta la Passione e la morte redentrice del Signore. E’ una teofania: il Signore si fa presente sull’altare per essere offerto al Padre per la salvezza del mondo. Noi sentiamo o diciamo: ‘Ma, io non posso, adesso, devo andare a Messa, devo andare a sentire Messa’. La Messa non si ‘sente’, si partecipa, e si partecipa in questa teofania, in questo mistero della presenza del Signore tra noi”.


Il presepe, la Via Crucis, sono rappresentazioni – ha spiegato ancora Papa Francesco – la Messa, invece, “è una commemorazione reale, cioè è una teofania: Dio si avvicina ed è con noi, e noi partecipiamo al mistero della Redenzione”. Purtroppo – ha sottolineato – tante volte guardiamo l’orologio a Messa, “contiamo i minuti”: “non è l’atteggiamento proprio che ci chiede la liturgia: la liturgia è tempo di Dio e spazio di Dio, e noi dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l’orologio”:


“La liturgia è proprio entrare nel mistero di Dio, lasciarsi portare al mistero ed essere nel mistero. Per esempio, io sono sicuro che tutti voi venite qui per entrare nel mistero; però, forse qualcuno dice: ‘Ah, io devo andare a Messa a Santa Marta perché nella gita turistica di Roma c’è da andare a visitare il Papa a Santa Marta, tutte le mattine: è un posto turistico, no?’ (ride). Tutti voi venite qui, noi ci riuniamo qui per entrare nel mistero: è questa la liturgia. E’ il tempo di Dio, è lo spazio di Dio, è la nube di Dio che ci avvolge tutti”.


Il Papa ricorda che, da bambino, durante la preparazione alla Prima Comunione, c’era un canto che indicava come l’altare fosse custodito dagli angeli per dare “il senso della gloria di Dio, dello spazio di Dio, del tempo di Dio”. E quando, durante le prove, si portavano le ostie, dicevano ai bambini: “Guardate che queste non sono quelle che voi riceverete: queste non valgono niente, perché ci sarà la consacrazione!”. Così, conclude il Papa, “celebrare la liturgia è avere questa disponibilità ad entrare nel mistero di Dio”, nel suo spazio, nel suo tempo, e affidarsi “a questo mistero”:


“Ci farà bene oggi chiedere al Signore che dia a tutti noi questo ‘senso del sacro’, questo senso che ci fa capire che una cosa è pregare a casa, pregare in chiesa, pregare il Rosario, pregare tante belle preghiere, fare la Via Crucis, tante cose belle, leggere la Bibbia … e un’altra cosa è la celebrazione eucaristica. Nella celebrazione entriamo nel mistero di Dio, in quella strada che noi non possiamo controllare: soltanto è Lui l’Unico, Lui la gloria, Lui è il potere, Lui è tutto. Chiediamo questa grazia: che il Signore ci insegni ad entrare nel mistero di Dio”.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 54° – Anno 1949 Mons. Capretti – Il congresso Mariano


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 54° – Anno 1949 Mons. Capretti – Il congresso Mariano


Ci racconti ancora …….


Il priore Capretti non racconta le cose che avvengono nel rione, ma si limita a raccontare, in modo stringato, le cose che avvengono in Chiesa.


L’anno 1949 è caratterizzato da un Congresso Mariano.


Dal 29 maggio al 5 giugno 1949 si è svolto questo Congresso. Per preparare i fedeli alla grande celebrazione mariana si sono tenute durante il mese di Maggio due corsi di predicazione: uno in Basilica e l’altro a San Barnaba. Il Congresso si è aperto con una processione di bambini. Durante la settimana hanno parlato illustri oratori sia in Basilica a tutto il popolo, come nella sala parrocchiale alle varie categorie di persone. L’ultimo giorno sono stati invitati gli orfani della Madonnina del Grappa che hanno eseguito la Messa solenne in musica.


Il Congresso si è concluso con una grandissima processione notturna alla quale ha pure partecipato largamente la cittadinanza. Per la benedizione finale impartita dal Cardinale Arcivescovo la Chiesa era letteralmente gremita.
A ricordo del Congresso mariano è stato installato un impianto radiofonico.


Dopo lunghe trattative con la Soprintendenza sono state ricollocate le porte di bronzo di Donatello nella Sacrestia Vecchia in occasione del Congresso Mariano.
E’ stato pure restituito il quadro di G. V. Rosso “Lo Sposalizio della Vergine”.


Restaurato al Gabinetto Restauri della Soprintendenza alle gallerie. La domenica 24 aprile 1950 alle ore 10 sono convenute nella Basilica le autorità nazionali e locali per assistere ad una cerimonia svoltasi in Basilica e nella Sacrestia Nuova per la celebrazione del quinto centenario della nascita di Lorenzo il Magnifico.


Per l’inaugurazione della mostra medicea nella Biblioteca Laurenziana il Presidente della Repubblica Italiana Einaudi ha visitato la Basilica e i suoi monumenti il giorno 14 maggio.


In seguito all’interessamento del parroco è stato provveduto con potenti riflettori alla illuminazione della Basilica, delle Cappelle Medicee, della piazza e delle adiacenze del Complesso Monumentale.
Col mese di novembre si iniziò la pubblicazione e la diffusione del bollettino parrocchiale “Parrocchia” pubblicazione mensile in rotocalco con bella documentazione fotografica, articoli di formazione e cronache parrocchiali.


Come vedete il priore Capretti annunzia delle cose senza diffondersi in spiegazioni e commenti.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 53° – Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato parte seconda

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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 55° – Anno 1950 Mons. Capretti.
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 53° – Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato parte seconda


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 53° – Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato parte seconda


Ci racconti ancora …….


In seguito alla morte del Rev.mo Monsignor Giovanni Rosselli avvenuta il 6 ottobre 1947, Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo Elia Dalla Costa designava Parroco della Basilica di San Lorenzo in Firenze, Monsignor Giuseppe Capretti il quale poi veniva nominato con Bolle Apostoliche in data 16 febbraio 1948.


Il giorno 19 marzo festa di San Giuseppe, suo onomastico, si incontrò per la prima volta col popolo che lo accolse con segni di festa. Celebrò la messa piana e al Vangelo rivolse la parola ai fedeli. A più vivo contatto con il popolo potè trovarsi nei giorni successivi. E’ bello sapere che per prima cosa predicò gli esercizi spirituali ai poveri della parrocchia.


La domenica in Albis 4 aprile ci fu il solenne ingresso con pontificale e omelia.


Un comitato presieduto dal Vicario Capitolare Can. Giuseppe Fabbri gli offrì in quella occasione, a nome del popolo, i mobili per lo studio.
Per lui delegato per l’Azione Cattolica fu naturale dare lo sguardo a questa associazione una volta esistente. Trovò solo una piccola sezione di aspiranti in tutto 10 ragazzi e allora il suo primo pensiero fu di circondarsi di buoni collaboratori cercando anche fra laici persone animate da zelo apostolico. Così sono risorte le quattro associazioni di Azione Cattolica: l’unione uomini – l’unione donne – la gioventù maschile – la gioventù femminile. Un nuovo impulso è stato dato pure alle due Conferenze di San Vincenzo maschile e femminile già esistenti e all’Apostolato della preghiera.


Le elezioni politiche.


Il giorno 18 aprile si sono avute le elezioni politiche con il pieno trionfo dell’idea cristiana. A questa vittoria hanno efficacemente contribuito i comitati civici che avevano lo scopo di riunire insieme tutte le forze cattoliche. Anche nella nostra parrocchia ha funzionato ottimamente il Comitato Civico parrocchiale.


Il Priore Capretti generalmente scriverà nella Cronaca Parrocchiale le funzioni ecclesiastiche e parlerà poco di quello che avviene nel rione.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 52° – Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato

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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 54° – Anno 1949 Mons. Capretti – Il congresso Mariano
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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 52° – Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato


STORIA DELLA BASILICA – PARTE 52° Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato


Ci racconti ancora …….

Anno 1947 Mons. Giuseppe Capretti nuovo Priore Mitrato


Morto il Priore Giovanni Rosselli ancora in età matura. Fatti i solenni funerali e trasportata la salma a Empoli nella Cappella di Famiglia, secondo le Costituzioni, si riunisce il Capitolo per eleggere il Vicario Capitolare.

La Parrocchia di San Lorenzo era una Parrocchia Capitolare. Cioè il Capitolo era quello che la guidava. Il Capitolo eleggeva un Priore. Poi le decisioni si prendevano insieme. Con la morte del Priore si entrava in un periodo di vacanza. Ecco perché veniva eletto un Vicario Capitolare.
Nell’adunanza del 10 ottobre 1947 venne nominato il Canonico Giuseppe Fabbri, la nomina viene comunicata all’Arcivescovo che la conferma.

La Sala del Capitolo

Nell’adunanza Capitolare del 13 novembre 1947 si procede alla nomina del nuovo Priore. Si fanno i nomi del Sac. Rosselli dott. Romano Pievano di Vicchio in Mugello , del Rettore del Seminario Minore Bartoletti dott. Enrico, del Sac. Santoni dott. Pietro Pievano a Campi Bisenzio. Viene pure ricordato il nome di Mons. Giuseppe Capretti. Si fanno le votazioni e risulta eletto il Sac. Enrico Bartoletti.

Il Vicario Can. Giuseppe Fabbri comunica il voto al Cardinale e allo stesso eletto.
Nell’adunanza del 24 novembre 1947 si riceve la rinunzia di Enrico Bartoletti.
Una commissione si reca dal Cardinale Arcivescovo pregandolo di eleggere lui il nuovo Priore. Nell’adunanza Capitolare del 27 gennaio 1948 si da lettura della lettera inviata da Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo con la quale si comunica al Capitolo la nomina a Priore Mitrato nella persona di Mons. Giuseppe Capretti.

L’Albero dei Priori della Basilica di San Lorenzo

Il Capitolo invia all’Arcivescovo una lettera di ringraziamento.
Da qui innanzi sarà sempre l’Arcivescovo a nominare il Priore di San Lorenzo. Si fissa la presentazione ufficiale nella festa di San Giuseppe. Per la domenica in albis 4 aprile il nuovo Priore celebrerà il primo pontificale.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 51° – Anno 1947 la morte di Mons. Rosselli

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Storia della Basilica di San Lorenzo parte 53° – Da inserire
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