FESTA DI SAN LORENZO 2012 – LA MESSA CELEBRATA DA MONS.ANGIOLO LIVI



SAN LORENZO 2012


LA MESSA CELEBRATA DA MONS.ANGIOLO LIVI


E IL DONO DELLA CERA


DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI FIRENZE


L’OMELIA DI MONS.ANGIOLO LIVI

Mons. Angiolo Livi


IL SALUTO ALLA FINE DELLA MESSA


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FESTA DI SAN LORENZO 2012


Verso San Lorenzo


Rieccoci di nuovo alla festa di San Lorenzo.


Dice qualcuno: c’è da rifare quello che sempre si è fatto. Ornare l’altare, esporre la reliquia del Santo, prelevare il Pastorale per la messa del Cardinale, invitare l’Autorità Comunale, invitare la Banda Rossini, aspettare che il popolo partecipi distribuendo cocomeri e le paste.
Ecco non usciamo dalle tradizioni.


La Chiesa si domanda.
Il mondo deve andare avanti con tante ripetizioni? Si deve ripetere quello che sempre si è fatto? E’ vero che le tradizioni sono le radici del nostro fare, ma Gesù è venuto ed ha portato un mondo nuovo. Allora l’uomo non è destinato a ripetersi, ma a cambiare, a camminare, ad arricchirsi. Ci troviamo schiavi dell’abitudine. Dicevano i latini: consueta vilescunt. Tante realtà consuete finiscono per usurarsi. Non interessano più, non si presta più loro attenzione. Nel mondo materiale non commuove più il sole che nasce e tramonta, il seme che diventa spiga e nostro cibo quotidiano. Sono miracoli continui di Dio, ma tutti scontati. Non inteneriscono più. Come pure nel campo spirituale: venire la domenica alla messa, fare la comunione, ricevere l’assoluzione dei peccati, sono cose straordinarie di Dio per l’uomo, ma diventate per troppi abitudine allora non smuovono più.


Sono queste cose che devono cambiare nel loro essere o noi che dobbiamo vederle con occhio nuovo? Allora la novità non diventa tanto fuori di noi quanto piuttosto dentro di noi. Gesù è l’Uomo Nuovo. Se io sono cristiano devo vedere il mondo con gli occhi di Gesù. Dio è Bellezza Infinita e tutte le cose cantano questa bellezza. Se siamo di Dio la vediamo perchè tutto è bello quello che è uscito dalle sue mani. Gli antichi anacoreti del deserto non schiacciavano una mosca, una zanzara perchè il loro essere rendeva gloria al Creatore. Adamo e la Compagna della vita che gli aveva donato il Creatore si guardavano con occhi innocenti e si amavano reciprocamente. Per invidia del diavolo entrò nel mondo il peccato che deturpò la bellezza del creato. Gesù è venuto a rinnovarlo, a toglierne le brutture, a santificarlo. I santi lo seguono.


Davanti agli uomini diventati prepotenti, dei dittatori, San Lorenzo non teme ad usare la libertà dei figli di Dio, a donare con la parola l’insegnamento di Cristo e con le opere l’amore verso il prossimo specialmente verso i più poveri e bisognosi, quelli che il peccato non voleva vedere e li chiamava invisi da Dio. Lui non si vergognò di presentarli come tesori della Chiesa.


Dio ha creato nell’uomo l’intelligenza, il sapere. Davanti a un mondo barbaro che aveva imperatori che non sapevano nè leggere nè scrivere, che avevano solo la forza degli animali, che non sapevano coltivare la terra, ma vivevano depredando, istituì San Benedetto dei centri di spiritualità, di cultura, di accoglienza nuova per quel mondo: sono le famose Badie fari di luce nel mondo tenebroso.
In un mondo godereccio che esaltava la bella vita, il danaro, Francesco d’Assisi sposò Madonna povertà. Il mondo cambia se cambiano gli uomini.

I santi di oggi hanno portato a un impulso nuovo l’umanità. Ma questa è giunta ad un momento critico della sua esistenza. Ecco perchè con sapienza evangelica il Papa ha parlato di un Anno della Fede. Forse crediamo di avere la vera fede? A parole, ma non nei fatti. Se uno mi legge il Vangelo ma poi non mi mette in pratica il Vangelo siamo davanti alla crisi di Gandhi venuto in Europa. Aveva letto il vangelo e aveva ritenuto quelle pagine le più belle scritte nel mondo poi venne in Europa a finire gli studi e vide che i cristiani le leggevano ma non le osservavano e allora non si fece cristiano. Se uno mi viene alla messa e poi nel commercio inganna più di un altro. Se uno mi fa il devoto e poi lascia a desiderare nei confronti del sesso……vedete che non siamo dei veri cristiani.


La festa del Patrono. San Lorenzo dice: io che ci sto a fare? Il Patrono è un santo che porta a noi il suo aiuto dandoci ammaestramenti, suggerimenti e favori. Che cosa oggi ci dice?
Dobbiamo passare da una comunità di praticanti a una comunità di credenti.
E’ un cristianesimo facile ad attenersi ad alcune pratiche religiose; è cosa vera e profonda vivere il vangelo nella vita.
Ci dice ancora: che troppo ci basiamo sulla sacramentalizzazione; bisogna passare ad una religione che metta l’evangelizzazione la Parola di Dio al primo posto.
Ancora. Non dimenticare che in Gesù i poveri non sono una scelta pauperistica, ma una convinzione fondata sul modo di agire di Dio che non abbandona i deboli, i bisognosi, i peccatori.
Allora la festa di San Lorenzo ha un senso, altrimenti è chiasso, baldoria e lascia il tempo come prima.

Mons. Angiolo Livi


Festa di San Lorenzo 10 agosto 2012


Sante Messe: ore 8 – 9
Ufficiatura canonicale


ore 11 Santa Messa animata dal coro diocesano
celebrata dal Priore Monsignor Angiolo Livi con la storica presenza dell’Autorità Comunale che dona la cera


ore 17, 15 celebrazione dei vespri seguiti dal bacio della Reliquia del Martire


ore 18.00 celebra la Santa Messa l’Arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori


ore 21.00 servizio della Banda Rossini in piazza
La gente di San Lorenzo distribuisce in piazza cocomeri e pasta

10 Agosto 2010 Festa di San Lorenzo


10 AGOSTO 2010

FESTA DI SAN LORENZO

san lorenzo


Santa Giuliana, la sponsor della Chiesa, aveva fatto un voto: se le fosse nato un figlio maschio lo avrebbe chiamato Lorenzo e si sarebbe occupata per costruire una Chiesa in onore del martire. Così fu e nel 393 Sant’Ambrogio di Milano venne a consacrare la Chiesa.


Sarei curioso di sapere con quale liturgia, con quali canti, si è celebrata la Festa di San Lorenzo durante i Secoli bui della nostra Storia. Bisogna arrivare al Medioevo per sapere che la Festa non era solo in Chiesa ma che c’erano anche corse di berberi da Porta San Gallo a Porta del Vescovo.


Si sà che al tempo dei Medici era diventata sfarzosa. La Chiesa diventava una sala per mostrare gli arazzi, gli oggetti preziosi di casa Medici, con fiorite, sanlorenzini sulla facciata, giochi etc etc.


Chissà se San Lorenzo sarebbe stato contento. Chissà se anche oggi sarà contento. Secondo alcuni non è festa se non ci sono lasagne e cocomeri. Qualche anno fà i nostri non si trovarono d’accordo e non ci fu questa distribuzione. La gente diceva: “Quest’anno, per San Lorenzo, non c’è stata la Festa”. Eppure in Basilica avevamo svolto tutto il programma.


San Lorenzo viene a noi con la sua fede intrepida, con la sua carità operosa per cambiarci in meglio.

Buona Festa a tutti !!

Mons. Angiolo Livi
Priore di San Lorenzo


ore 08:00 Santa Messa all’altare del Santo


ore 09:00 Santa Messa all’altare del Santo


ore 11:00 Santa Messa Solenne con l’intervento dell’Amministrazione Comunale che reca in dono la cera, accompagnata dal gonfalone ed al suono delle chiarine. La Santa Messa sarà animata dal coro di San Felice a Ema diretto dal M° Fabio Canasciali


ore 17:00 Vespro e benedizione con la reliquia del Santo Martire


ore 18:00 Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo di Firenze Mons. Giuseppe Betori.


ore 21:00 Festa popolare in Piazza di San Lorenzo.
Concerto della Banda Rossini.
Distribuzione gratuita di lasagne e cocomerata finale.