Storia della Basilica di San Lorenzo parte 58° – Anno 1959 – Le Celebrazioni Stenoniane ed il Centenario Laurenziano.


Storia della Basilica di San Lorenzo parte 58° –Anno 1959 – Le Celebrazioni Stenoniane ed il Centenario Laurenziano.

 


Ci racconti ancora …….


Dal libro della cronaca parrocchiale di Mons. Giuseppe Capretti:


Celebrazioni Stenoniane


La sera del 6 ottobre del 1959 è giunto da Osnabruk un pellegrinaggio guidato dal Vescovo Monsignor Hermann Helmut Witter allo scopo di partecipare alle varie manifestazioni in onore di Niccolò Stenone.


La mattina del 7 ottobre il Vescovo di Osnabruk ha consacrato con solennissima cerimonia l’altare della Cappella Stenoniana in Basilica, con la partecipazione del Capitolo Laurenziano e delle delegazioni di Germania e Danimarca insieme a molti altri fedeli.

cattedrale di osnabruck


La sera stessa alle ore 21 S.E. Monsignor Ermenegildo Florit ha tenuto nel salone dei Duecento una interessante conferenza nella quale ha presentato al foltissimo pubblico gli aspetti più caratteristici della vita e dell’opera del grande Danese.
ermegildo florit


Il giorno seguente ha avuto luogo in Basilica in onore di Stenone un Concerto applauditissimo della corale della Cattedrale di Aquisgrana.

cattedrale di acquisgrana


Il 14 ottobre abbiamo avuto la gioia di partecipare all’udienza concessa dal Santo Padre durante la quale le tre delegazioni di Germania, Danimarca, Italia hanno presentato la richiesta per la introduzione della Causa di Beatificazione di Niccolò Stenone.
Nel mese di giugno si sono avuti due grandi pellegrinaggi al sepolcro di Niccolò Stenone, uno da Friburgo di circa 100 persone; e uno da Hannover di tutto il collegio intitolato al Vescovo Danese.


Per sintetizzare nella nostra Basilica sono state rese al grande scienziato e vescovo solenni onoranze. E’ stata celebrata in Basilica la Santa Messa all’altare della cappella Stenoniana da S. E. Mons. Theodor Suhur Vescovo di Copenaghen. Vi hanno assistito S.E. Mons. Gran Vescovo ausiliare di Oslo (Norvegia), il Capitolo, personalità del mondo della cultura e una larga rappresentanza di fedeli. La Santa Messa è stata accompagnata da canti liturgici eseguiti dai novizi delle missioni africane.
La stessa sera alle 21 e 30 il Prof. Lionello Negri di Livorno ha tenuto la commemorazione ufficiale dinanzi a un pubblico elettissimo nella sala delle 4 stagioni nel Palazzo Medici Riccardi.



CENTENARIO LAURENZIANO

In seguito alla richiesta fatta da Mons. Priore S.Santità Pio XII, si degnava di accordare alla nostra Basilica, l’insigne e raro privilegio di avere la Sacra Reliquia del Capo di San Lorenzo che si custodisce in Vaticano. Simile concessione non era stata mai accordata.

Fissato il giorno dell’arrivo al 12 Aprile, due canonici del capitolo si recarono a Roma per prelevare la sacra reliquia che sarebbe stata trasferita a Firenze a mezzo ferroviario in uno scompartimento riservato, gentilmente concesso dalle Ferrovie dello Stato. Accompagnavano la Sacra Reliquia anche il sacrista di Sua Santità, Mons. Pietro Canisio Van Lierde e il Presidente dell’ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro. Alla Stazione di Firenze erano ad accoglierla tutte le autorità cittadine, insieme a Sua Ecc. Arcivescovo Coadiutore Mons. Ermenegildo Florit, il Capitolo Metropolitano, il Capitolo Laurenziano e moltissime associazioni cattoliche. La Sacra Reliquia fu trasferita processionalmente a San Lorenzo accolta dal suono festoso di tutte le campane fra l’entusiasmo di tutta la cittadinanza. Nei giorni in cui la venerata reliquia del Martire rimase esposta in Basilica, fu un grande accorrere da tutte le parti e solo il Signore sa i frutti di bene operati nelle anime in questi giorni di grazia.

Il programma dei festeggiamenti fu attuato nei suoi minimi particolari, ma San Lorenzo ci ha lasciato un ricordo. Dopo le celebrazioni, prima che la sacra reliquia fosse racchiusa nella sua custodia, fu scattata una foto da un artigiano della nostra parrocchia, nella quale il teschio del Santo appare illuminato di vita da sembrare la faccia dolorante di un vivo, piuttosto che il teschio di un morto.

Quello che soprattutto meraviglia in questa foto, sono gli occhi aperti, lampeggianti nello sguardo, mentre sul teschio non appariscono affatto le pupille. La negativa dell’esame che è stato fatto, appare normalissima, senza alcuna alterazione o ritocco. C’è anche la dichiarazione del fotografo che l’ha sviluppata e dalla quale appare la veridicità della foto.

La Sacra reliquia è stata accompagnata nel viaggio di ritorno al Vaticani da Mons. Priore e dai rappresentanti delle Associazioni di Azione Cattolica Parrocchiale.
Il 10 Agosto si è chiuso in modo veramemte degno e indimenticabile questo anno laurenziano che rimarrà tra i più bei ricordi nelle Storia della Parrocchia.
Sull’altare maggiore è stato collocato il grande quadro del Perugino rappresentante San Lorenzo in trono, circondato da altri due santi, Il quadro è stato adornato da una bella corona di fiori bianchi e rossi. Riprendendo un’antica consuetudine, oggi il Commissario Prefettizio del Comune è venuto in forma solenne, scortato dai valletti col gonfalone, a fare l’offerta della cera al Santo.
E’ seguita la Messa pontificale, celebrata dal Mons. Priore con assistenza pontificale di sua Eccellenza Mons. Ermenegildo Florit, Arcivescovo coadiutore. Alle ore 12 è stato servito un pranzo a 100 poveri della parrocchia. E’ stato eseguito il nuovo inno in onore di San Lorenzo composto da Mons. Arturo Bonardi e musicato dal Maestro della nostra Cappella Musicante Silvio Masini.
Le manifestazioni si sono concluse con un omaggio degli artisti (mostra dei progetti per la tacciata di San Lorenzo) e degli atleti con una gara sportiva al termine della quale il vincitore ha acceso con una fiaccola i fuochi artificiali intorno al simulacro di San Lorenzo.

Storia della Basilica di San Lorenzo parte 57° – Mons. Capretti e la tomba di Stenone.

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ANNO STENONIANO

ANNO STENONIANO


Il Priore è ancora immensamente grato con il Card. Betori che ha organizzato per lui, compiendo i 100 anni, una messa concelebrata con il Papa Francesco

 


Questo è avvenuto il 7 Aprile 2014.


La guardia svizzera, osservato che i nostri documenti erano in regola, ci ha fatto passare nella Casa di Santa Marta.
Tutti quelli che abitano nella Casa di Santa Marta vanno a cena insieme. Qui abbiamo mangiato insieme al Papa, al Segretario di Stato ed ad altri Ufficiali. Consumata la minestra ci portavamo ad un tavolo per consumare il nostro secondo. Anche il Papa ha fatto altrettanto. Volendo parlare di Niccolò Stenone, il Priore ha portato alcuni libri che narrano la vita di questo Beato, pensando che in Argentina non sia conosciuto come in Europa. Si capisce, occorre da parte del clero danese, tedesco, austriaco e italiano un’azione comune di divulgazione delle opere e del pensiero di Stenone che hanno alimentato la sua forte fede.


Ci siamo portati a Santa Marta la sera perché il Papa celebra molto presto la Messa, alle 7 di mattina. L’indicazione era d’essere in sagrestia alle 6,45. In una seconda fila ho concelebrato la Santa Messa con il Papa che era assistito dal Segretario di Stato.
Dopo la colazione avviene l’omagium al Pontefice, il Priore in una effusione di spirito ha abbracciato e baciato il Pontefice. La foto che si trova qui sul sito della Basilica, è stata pubblicata dall’Osservatore Romano che si compiaceva della presenza di un sacerdote centenario.

Il Priore ha chiesto al Pontefice che il Beato Niccolò Stenone sia fatto Santo come Santo è diventato Papa Giovanni XXIII. In questo caso non è stato necessario un nuovo miracolo perché è bastato quello della beatificazione. Chiediamo che sia seguita la medesima procedura per il Beato Stenone.


Come io dovevo fare, ho scritto anche al Padre Francesco Romano che si occupa delle cause di santificazione nella nostra Diocesi. Forse non ci siamo capiti, il tempo per la beatificazione della Maria Cristina Ogier parte dal nulla e quindi è stato richiesto un procuratore. Questo mi torna per la Cristina Ogier che dal nulla parte per la beatificazione. Non mi sembra uguale per Stenone che è già Beato.


Ci sembrano un segno importante tutti quei bigliettini messi sul sarcofago di Stenone, richiedenti grazie e benedizioni, scritti in tutte le lingue possibili. Non tutti i beati hanno il sarcofago pieno di bigliettini chiedenti grazie e benedizioni. Stiamo raccogliendo questi bigliettini, divisi per lingue, ed abbiamo composto già 7 volumi.


Ricevo oggi una lettera da Amburg dal Der Diozesanadministrator des Erzbistums Hamburg che qui pubblichiamo.
2014.07.29 Mons.Ansgar Amburgo

Abbiamo il sostegno dei Vescovi nordici alla nostra proposta e speriamo che l’anno stenoniano raggiunga questo scopo.

Va interessata la Dott.ssa Prof.ssa Elena Giannarelli che conosce una professoressa norvegese che racconta di un miracolo di Stenone avvenuto su una protestante. Stenone si era convertito al cattolicesimo partendo dal luteranesimo in un completo abbraccio ecumenico che continua nella devozione spirituale.